Il Museo
Il Museo
Archeologico dei Campi Flegrei, inaugurato nel 1993, è ospitato all’interno di
una fortezza di età aragonese, opportunamente restaurata ed adeguata alla nuova
destinazione espositiva, collocata sulla sommità dell’alto promontorio che chiude
a Sud il golfo di Baia, e dal quale si domina l’intero golfo di Pozzuoli e le
isole di Capri, Ischia e Procida.
Nel museo sono esposti reperti archeologici unici e di straordinario valore provenienti dai Campi Flegrei, un territorio la cui fama, legata all’amenità dei luoghi e alla salubrità delle sue sorgenti termali e del clima, è celebrata e tramandata anche nelle fonti antiche.
VaiI percorsi
In alternativa alla visita degli allestimenti dei Gessi di
Baia (sala 51), Ninfeo di Punta Epitaffio (sala 55), Sacello degli Augustali di
Miseno (sala 56) – causa inagibilità del tratto di percorso di accesso – sono al
momento visitabili la Sezione del Rione Terra (sala 47) e la Piazza d'Armi.Sezione del Rione Terra (sala 47)
Questo allestimento fa seguito a quello della Mostra Nova Antiqua Phlegraea del 2000, relativo alle recenti scoperte del foro di Pozzuoli sul Rione Terra, con l’aggiunta di numerosi altri reperti, tra cui un’importante frammento di ara con scena di sacrificio esposta al centro della sala. L’esposizione si articola in varie sezioni: quella riguardante la fase relativa alla marmorizzazione degli edifici pubblici, fra cui in primo luogo il tempio di Augusto, con i reperti architettonici marmorei (una serie di antefisse, due delle quali a testa di Sileno e di Gorgone, architravi, fregi, mensole a protome di toro e di agnello) disposti nella parte alta delle due pareti della sala; al di sotto sono esposti i cicli iconici, da un lato la serie di ritratti di età giulio-claudia e dall’altro statue femminili acefale. Seguono quindi i cicli scultorei, comprendenti le statue ideali (testa di Athena Lemnia, temporaneamente in mostra all'estero, le statue di Peplophorai, di Persefone e di Afrodite), esposte tra lesene decorate a racemi verticali. Infine, conclude il percorso di visita la sezione delle Cariatidi, nella quale è presentata una testa e la parte inferiore di una Cariatide, che testimonia a Puteoli l’imitazione della coppia centrale delle Korai dell’Eretteo secondo lo schema decorativo del foro di Augusto a Roma, dove esse risultano alternate a grandi clipei marmorei, frammenti dei quali sono stati rinvenuti anche a Pozzuoli. Viene inoltre presentato all’esterno del Museo, sulla Piazza d’Armi, un allestimento di ricostruzione con i calchi delle Cariatidi alternati a quelli di tre clipei all’interno dei quali sono inseriti i frammenti marmorei originari.
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